Il Simposio

Quest’opera è stata composta da Platone 380 a.C. ed è un pretesto per proporre una riflessione e una ricerca su un tema così ricorrente come l’Amore, molto spesso oggetto di discussione tra filosofi, poeti, politici oppure semplici amici di un certo livello culturale.

Nell’antica Grecia il simposio era la “bevuta in compagnia” del banchetto. I partecipanti erano per lo più membri politici e intellettuali. Nei banchetti ospitati dalle case agiate erano presenti flautisti e giocolieri. Un “capo” della festa dettava le regole del bere, come le proporzioni tra vino e acqua e il tema delle conversazioni. In questo caso Pausania propone di bere con moderazione, evitando ogni eccesso dopo le grandi bevute del giorno prima.

Il tutto è raccontato da Apollodoro su richiesta dell’amico Glaucone e con l’aiuto delle testimonianze di Aristodemo che aveva preso parte al simposio.

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